Luogogrifi
In Luogogrifi si incontrano declinazioni di corpi e sentimenti su fogli scritti in lingue lontane dagli emisferi occidentali. Il femminile sfugge, gli uomini perdono la testa-letteralmente, l’amore non si chiude mai del tutto così come la guerra. La carta trovata- urdu, hindi, ebraico, gujarati- porta con sé il pensiero di qualcosa del passato che rimane intatto nel tempo. Su ogni foglio ho costruito un rompicapo in cui gli elementi non si spiegano a vicenda ma tendono a produrre qualcosa che sfugge prima di trovare una definizione. Ciò che si riconosce non cambia mai: la solitudine, il desiderio, la fragilità dei corpi, la dissacrazione del potere.
















