Conquest of the Garden

Conquest of the Garden prende il titolo da una poesia di Forugh Farrokhzad, poetessa iraniana tra le voci più radicali del Novecento. La serie nasce dal tempo che ho trascorso in Iran dove il culto dell’accoglienza affonda le sue radici nello zoroastrismo: l’ospite è sacro e il suo benessere è prioritario. L’espressione persiana qadametun ru-ye cheshmām viene usata quando qualcuno visita la propria casa e si traduce letteralmente in “il tuo passo è sulla mia pupilla”. Nell’immaginario poetico persiano l’occhio è la cosa più preziosa che si possieda: posare il passo dell’ospite sulla propria pupilla è un gesto di venerazione assoluta nei confronti di chi arriva. Le opere sono concepite come piccoli altari di spiritualità, amore e mistero.

You are so welcome we share the heart

collage, 19 × 19,5 cm

Love is a Mistery

collage, 17 x 26,5 cm

Holy Query

collage, 19,5 x 18 cm

I love you to the moon and back

collage, 18 x 26,5 cm

Shall we dance?

collage, 27 x 19,5 cm

Rendez-vous at the upside down hour

collage, 16 x 21 cm

We ride into the sunset together

collage, 18,5 x 26 cm

Red pill or Blue pill?

collage, 18,5 x 27 cm